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3 – ALCOVA

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L’anticamera e la stanza dell’alcova sono i primi ambienti rinnovati da Giovanni Battista Mazzetti in occasione delle sue nozze con Elena Caterina Ponte di Casalgrasso (1684), come suggeriscono anche i motivi decorativi delle fedi nuziali intrecciate e il cuore trafitto da una freccia posti alla base delle lesene dell’alcova.

L’esuberante decorazione a stucco propone temi tipici dello stile barocco: erme femminili, nastri con pendoni di frutta e i busti ben modellati dei telamoni raffiguranti un anziano e un giovane dai volti espressivi, sorreggenti l’imposta dell’arco sormontato dallo stemma dei Mazzetti.
Ai lavori di restauro novecenteschi (1939) risale l’affresco di Anacleto Laretto (Grana, 1874 – Asti, 1950) con la figura di Flora incoronata da Amore), mentre alla decorazione del tardo Seicento appartiene il dipinto murale sulla volta della parete di fondo con Diana ed Endimione.
Anche in questo ambiente del Museo di Palazzo Mazzetti le opere in esposizione provengono da nuclei collezionistici donati al museo nel Novecento.

Di fattura piemontese settecentesca sono la console in legno dorato, la grande specchiera e il salotto (una parte è collocata nell’anticamera) costituito da una coppia di divani e 13 sedie.
Lo scrigno in legno impiallacciato in ebano e intarsiato in avorio è ascrivibile invece ad una bottega lombarda della seconda metà del Seicento.
La ricca cornice intagliata della specchiera del camino conserva lastre di specchio antiche ma è un’imitazione ottocentesca di un modello piemontese barocco.